Da tempo immemore questo curioso e strano personaggio è presente in veste di critico nei migliori programmi televisivi nostrani: Buona Domenica e, più recentemente, Grande Fratello Mania. Beh, migliori programmi, diciamo semplicemente programmi televisivi....no, e se poi quelli che fanno dei decenti programmi televisivi dovessero prendersela per questo confronto? Meglio non rischiare, diciamo che è presente in tv. Come è arrivato in tv? E soprattutto come fa a rimanerci? Insomma, anch'io sarei in grado di fare delle ospitate di questo genere, e rispondere alle affermazioni altrui lanciando insulti a destra e a manca, accusando ogni persona che mi si pari davanti di essere analfabeta. Però, capiamolo, si chiama Rostagno...ma vi immaginate che razza di infanzia ha dovuto passare questo ragazzo? Lo sapete quanto siano cattivi i ragazzini su queste cose vero? Insomma, facciamolo sfogare in qualche modo. Magari un giorno inizierà a fare davvero il critico, ma fin'ora la figura di Aldo Grasso non la vede neanche col binocolo.
Forse in molti non sanno che il critico Rostagno scrive per "Libero", il quotidiano del sempre moderato ed illuminato Feltri e fra i suoi sostenitori c'è anche il quotidiano de "il Giornale" di Paolo Berlusconi, un giornale noto per la sua equidistanza da ogni partito politico e per il modo in cui non manca di criticare chi commette "errori", sinistra o sinistra che sia.
Parlando brevemente di "Libero", mi ha fatto abbastanza ridere l' articolo di Feltri in cui accusa Prodi di voler controllare la RAI, piazzandoci i suoi uomini al capo delle tre reti. Apparte il fatto che ciò si verifica con straordinaria e triste puntualità dopo ogni insediamento di un nuovo governo, io mi chiedo cosa scrisse il caro Feltri nel giorno del famoso editto bulgaro di Berlusconi, in cui quest' ultimo licenziò in diretta Biagi, con ricevuta di ritorno, Santoro e Luttazzi.
Avendo già abbastanza materiale per appiccare il fuoco nel mio camino, non compro mai "Libero", quindi non so cosa possa aver scritto in suddetta occasione, ma di sicuro sarà stato molto vicino alla linea usata da Berlusconi:"L' uso che Biagi e quell' altro...Santoro e Luttazzi hanno fatto della televisione pubblica, pagata con i soldi di tutti, è un uso criminoso, ed io credo che sia un preciso dovere della nuova dirigenza (la sua) di non permettere più che questo avvenga." Naturalmente la sua dirigenza RAI non se lo fece dire due volte.
Pensate poi che dall'ordinanza del Tribunale di Roma, che ha reintegrato Santoro in RAI in data 3 Giugno 2003, per mano del giudice Massimo Pagliarini, ci sono voluti più di tre anni per rivedere il giornalista in tv a condurre un programma in stile "Sciuscià"; ovviamente per voler di una dirigenza RAI in maggioranza di centrodestra, non proprio ben disposta a concedere a Santoro il suo spettato programma televisivo.
Ora i vari Feltri, Fede, Studio Aperto, TG4 e compagnia bella fanno il gioco del loro datore di lavoro, iniziando la campagna contro "il regime della sinistra". Un regime così ferrero che ancora oggi non ha il coraggio, o il motivo, di fare le cose promesse nella campagna per le elezioni passate, come la cancellazione di varie leggi ad personam di Berlusconi, la riforma della tv, il conflitto di interessi ecc...
link ordinanza di reintegro per Santoro:
www.legge-e-giustizia.it/2003%20DOCUMENTI/Ord%20Trib%20Roma%20Santoro-Rai.htm
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